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Fonti di contenuto: la guida completa

Sette tipi di fonti — dai canali Telegram e dai siti al generatore AI e all'aggregatore di digest. Programmazione delle raccolte, accettazione automatica, analisi automatica e ordine nel materiale raccolto.

Le fonti sono la «materia prima» del tuo flusso di lavoro: il sistema le controlla regolarmente, raccoglie i nuovi materiali e li deposita nel progetto. Poi tu (o il pilota automatico) decidete cosa diventerà un post.

Tipi di fonti

  • Canale Telegram. Raccolta dei nuovi post dai canali pubblici. Costo: 2 token per esecuzione.
  • Sito. Il sistema monitora da solo la comparsa di nuovi articoli sul sito e ne preleva testo e immagini (5 token per raccolta). Funziona anche dove non c'è RSS.
  • Feed RSS. Il classico per siti di notizie e blog (5 token per raccolta).
  • Canale YouTube. I nuovi video vengono trascritti automaticamente in testo (2 token per minuto di video): da un video di un'ora esce un vero e proprio articolo-base.
  • Pagina permanente. Un singolo URL con contenuto che si aggiorna — tassi di cambio, previsioni meteo, cartellone eventi. Il sistema preleva la versione aggiornata secondo la programmazione (3 token).
  • Generatore AI. Una fonte senza dati esterni: scrivi un prompt («inventa un fatto insolito sullo spazio con una spiegazione») e il sistema crea i materiali da zero.
  • Aggregatore. Compone digest e raccolte tematiche dai materiali già accumulati nel progetto, secondo le tue regole — comodo per i riepiloghi settimanali.

C'è anche l'importazione una tantum: puoi prelevare manualmente un singolo video da YouTube (trascrizione in articolo) o una singola pagina da un link.

Programmazione e avvio

Ogni fonte ha il proprio calendario di controlli: da «più volte al giorno» a «una volta alla settimana». La raccolta si può avviare anche a mano con un pulsante. Il registro delle esecuzioni mostra cosa è stato raccolto e quando, con l'avanzamento in tempo reale.

Cosa succede al materiale raccolto

Ogni materiale entra nel progetto con lo stato «bozza»: non è ancora un post, è materia prima. Da qui, tre strade:

  1. Manualmente: scorri l'elenco, accetti ciò che è interessante e rifiuti il resto.
  2. Accettazione automatica: la fonte marca da sola tutto il raccolto come accettato.
  3. Analisi automatica: l'AI valuta ogni materiale (1 token) e accetta solo quelli che superano la soglia di qualità/pertinenza impostata — la via di mezzo ideale per le fonti molto attive.

Ordine e pulizia

Perché il progetto non si riempia di materia prima, è attiva la pulizia automatica: le vecchie bozze non accettate vengono rifiutate, quelle rifiutate vengono archiviate e l'archivio con il tempo viene eliminato (i tempi si configurano a livello di progetto). I file vengono eliminati solo all'ultimo passaggio: fino ad allora il materiale può essere recuperato.

Un esempio reale

I canali tematici «ABC del frutteto» e «ABC dei fiori» seguono il classico schema «poche fonti + generatore AI»: i siti di settore forniscono le notizie, il generatore i consigli evergreen, e la programmazione mantiene un ritmo di pubblicazione stabile. In totale nel sistema lavorano oggi più di 40 fonti attive.

Prossimo passo: come da un materiale accettato nasce un post — «Lavorare con i contenuti».

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