La raccolta automatica di contenuti può facilmente trasformarsi nel suo opposto: invece di risparmiare tempo, si ritrova un editor intasato da duplicati, frammenti non pertinenti e materiali che nessuno si prenderà la briga di trasformare in un post finito. Un buon sistema di raccolta non si limita a rispondere a "come ottenere il testo", ma affronta anche la questione di "cosa vale davvero la pena mostrare all'utente".
Fonti di diverso tipo in un unico progetto
Il materiale può provenire da RSS e feed di settore, da un sito specifico secondo regole di raccolta prestabilite, tramite un link diretto a un articolo, dalla trascrizione di un video di qualcun altro su YouTube o come il tuo stesso testo caricato manualmente. Diverse fonti convivono all'interno di un unico progetto e vengono elaborate secondo regole comuni per la successiva lavorazione: non è necessario gestire un processo separato per ogni tipo di dato in ingresso.
Autopresa — non significa "senza discernimento"
Ogni fonte ha un'impostazione per l'autopresa dei materiali raccolti, ma questo non deve necessariamente significare "pubblicare tutto indiscriminatamente". Per il progetto è possibile impostare soglie di auto-analisi che decidono quali materiali proseguono automaticamente lungo la catena di montaggio e quali rimangono in bozza per una verifica manuale: si tratta di un filtro di qualità integrato nel processo di raccolta stesso, e non di una fase separata di moderazione successiva.
Filtro per tema del progetto
Una protezione separata dal rumore informativo è il filtro tematico a livello di progetto: i materiali che non rientrano nel tema prestabilito vengono automaticamente scartati, prima ancora che venga speso tempo per la lavorazione del testo. Questo è particolarmente importante per i feed RSS ampi, dove accanto al tema desiderato possono coesistere contenuti di ogni tipo.
Cosa succede con i siti che resistono
Non tutti i siti rilasciano contenuti con la stessa facilità: alcuni di essi bloccano la raccolta automatica tramite mezzi tecnici. Il sistema è in grado di superare diversi livelli di accesso alla pagina, prima di riconoscere una fonte come non disponibile, quindi ostacoli temporanei e non sempre evidenti da parte del sito sorgente non fermano necessariamente la raccolta del materiale.
Ciclo di vita del contenuto raccolto
Il materiale raccolto non rimane in eterno in uno stato unico: c'è una rotazione automatica: i contenuti che rimangono a lungo in bozza vengono archiviati nel tempo, invece di trasformarsi in una discarica in continua crescita di schede non elaborate. I file vengono eliminati solo nella fase finale: prima di questo, la rigenerazione e la rielaborazione rimangono disponibili.
Conclusione
Una buona raccolta di contenuti non riguarda "collegare qualsiasi fonte", ma piuttosto ottenere un materiale con cui vale davvero la pena lavorare: pertinente, senza duplicati e con uno stato chiaro. È proprio questa parte della catena di montaggio a determinare se l'automazione sarà un risparmio di tempo o una nuova fonte di lavoro manuale superfluo: ordinare ciò che ha raccolto il robot.
